Recensioni - Baritono Daniele Piscopo

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Così fan tutte - Don Alfonso, Teatro Perez Galdos Las Palmas

...el gran maestro de ceremonias Daniele Piscopo; dominador de todas las escenas de conjunto con su voz vigorosa...

Josè Sampedro    La provincia Las Palmas    Domingo 22 Abril 2012

Amelia al Ballo
Palau de les arts Reina Sofia
Direzione: Placido Domingo, Regia: Jean-Louis Grinda

... el bajo italiano Daniele Piscopo descolló como un elegante y completo artista en el papel del Comisario.
(... il basso italiano Daniele Piscopo eccelle come artista elegante e completo nel ruolo di Commissario.)
17 Julio 11 Fernando SANS RIVIÈRE


IL BARBIERE DI SIVIGLIA - (selezione)
Auditorio dell’Assunta - Rocca S. Vitale SALA BAGANZA 09/04/2011

Resta il Don Bartolo di Daniele Piscopo da mettere sulla graticola ma, dopo attento ascolto e relativa analisi, la sua interpretazione è risultata assai più che convincente. Piscopo sa essere “buffo” cantante e non ammiccante e recitante con concitazione.
La parte di Don Bartolo è ingrata e assai complessa da rendere scenicamente e soprattutto vocalmente. Piscopo canta e interpreta con proprietà d’accenti su pregevole linea vocale talvolta sfiorando il virtuosismo. Nel cantabile è fluidamente impostato e timbrato; sfrutta la ricchezza d’armonici con sapiente dosaggio delle risonanze, fruendo d’una voce che esprime e mantiene morbidezza e pastosità, l’emissione è leggera e sostenuta ed il fraseggio vivace e colorito. Che si può chiedere di più? Considerando che il sillabato del Piscopo mantiene chiarezza e precisa comprensione nella scansione si può affermare che il suo Don Bartolo, nonostante la giovinezza dell’esecutore, è signorile.

ATTILA



Rigoletto al Tizzano Opera Festival
Tizzano Val Parma 24 Luglio 2010

Un discorso a parte merita la presenza del br Daniele Piscopo nelle vesti di Marullo.
Piscopo non è più una promessa ma una realtà, magari da consolidare, ma certamente è una valida ed intelligente presenza nel ristretto panorama giovanile.
La voce del Piscopo ha un suo indiscusso fascino; è bella per timbro e colore e fluisce morbidamente salendo all'acuto con facilità. Piscopo canta con garbo e gusto e si muove con adeguata e corretta misura calibrata sul personaggio; restano un paio di note nel grave che devono ancora trovare una convincente pienezza e rotondità ma siamo in presenza d'un percorso virtuoso e felicemente “produttivo” che sto seguendo con attenzione e fino ad ora il Piscopo non ha mai deluso le attese.

Roberto Busani


Quando Mozart bambino scriveva per il teatro
Repubblica — 08 febbraio 2010   pagina 6   sezione: MILANO

Un palcoscenico dietro l' orchestra, grandi vasi di piante verdi, un po' di paglia, una sella e utensili da scuderia qua e là. Pochi segni e la Palazzina Liberty diventa lo spazio giusto per l' ambientazione campagnola di Bastien e Bastienne, primo cimento teatrale di Mozart (aveva 12 anni), in cartellone come occasione speciale della stagione di Milano Classica. Speciale, perché il delizioso e raro atto unico viene proposto in versione scenica, e in italiano per la traduzione di Quirino Principe. Il Singspiel, spettacolo cioè con sezioni recitate alternate ai numeri cantati, è una quasi parodia di Le devin du village di Rousseau, da cui sono state tratte parti di dialogo per renderlo più teatrale. Alla consueta prova della domenica mattina il pubblico s' è divertito. Piace lo spettacolo creato dalla regista Luisa Gay, che ha farcito l' esile trama amorosa di garbate controscene e ha ispirato gesti precisi e musicali ai cantanti: Francesca Lanza e Giovanni Botta, i due contadinotti in titolo; e Daniele Piscopo nei panni di Colas, "presunto mago", cioè simpatico ciarlatano di campagna. Tutto è ben incanalato, mordente nello strumentale e vocalmente istruito. Gianluca Capuano dirige, dal clavicembalo, i cantanti e i leggii di Milano Classica disposti davanti al mini-palcoscenico. -

ANGELO FOLETTO



...Daniele Piscopo mi ha incantata con la sua grande generosita' e bravura regalandomi forti emozioni: linfa vitale.                                                   

                                                                                                                                                                                  
Ivana Grimaldi
Critica spettacoli




Che le voci ci sono ancora lo dimostra per il primo il Filiberto di Daniele Piscopo Un ragazzone dal talento evidente e dalla simpatia naturale. Dotato dal Cielo di una voce baritonale autentica, dal timbro mediterraneo, che si allinea sulla grande tradizione di quelle schiette,sane, sonore e "avanti" che fanno sperare nella continuazione di un filone, di una gloria tutta italica. Voce di cui dispensa a piene mani, ma con gusto mai sopra le righe. Un lusso per questa parte e per la produzione. Lo strumento sembra destinato al grande repertorio piu' che a quello brillante. Ma per ora si diverte cosi'. Ed e' un bene. So che e' seguito da mani preziose e orecchio fino. Per cui, buona fortuna! Pino di Luino                                                                              

IL RE SI DIVERTE
Periodico della corte dei loggionisti
Il Signor Bruschino di Gioachino Rossini
20-21 Giugno 2009 Milano




...Su tutti si stagliava chiaramente proprio lo straripante Filiberto di Daniele Piscopo, di cui si diceva già un gran bene a proposito di un recente Bruschino al Conservatorio di Milano: baritono schietto, dalla gittata d’altri tempi, nato per essere un Figaro ideale, che della parte fa una creazione davvero personale pronta per qualsiasi teatro.

Pino di Luino
Nausica Opera international
Il Signor Bruschino
Castello di Varano de’Melegari (PR)
11 Luglio 2009




...Tra tutte si e' segnalata la bella vocalita' del Piscopo.

Roberto Busani
Nausica Opera international
Concerto Master Michele Pertusi
Castello di Varano de’Melegari (PR)
11 Luglio 2009




Mercoledì 7 ottobre, nella rocca di Soragna, e' stata rappresentata TOSCA in una splendida sala Bibbliena affrescata della Rocca di Soragna di proprietà del Principe Diofebo Meli Lupi. Nausica Opera International ha centrato il bersaglio con questa Tosca complessivamente ben riuscita. Non tutto e' andato nel migliore dei modi ma la perfezione non e' di questo mondo Non mancavano certo voci interessanti ma va detto subito che sotto il profilo vocale ed interpretativo a farla da padroni non sono stati gli interpreti principali ma i comprimari! Solitamente il ruolo del sagrestano e' affidato ad un basso mentre in questa circostanza a vestire i panni del "sacrista" era un baritono Daniele Piscopo possiede una bella e robusta voce baritonale: bella per ricchezza di risorse timbriche e altrettanto bella per colore e morbidezza. Questo giovane si segnala per eccellenti doti interpretative attingendo ad una non consueta ricchezza espressiva spesso assente in navigati cantanti adusi a calcare le scene da tempo. La musicalita' del Piscopo e' un vellutato tappeto sul quale scorre la voce di questo giovane baritono che credo abbia poco piu' di vent'anni e tali sono le promesse che tremo all'idea che possa smarrirsi inseguendo perigliose sirene e consiglieri di pochi scrupoli. Tutto in lui e' canto ed espressione. Piscopo e' uno dei rarissimi esempi di persona nata per cantare a differenza dei tanti che ci provano riuscendo piu' o meno bene e di quelli che dovrebbero fare altro! Il "suo" sagrestano e' caratterizzato con intelligenza da cantante attore d'ottimo rango. La voce ben timbrata scala con facilita' il pentagramma e tratteggia un personaggio ben definito con vigorosa a rara efficacia. Il canto scorre fluido e significativo passando da un registro all'altro con apparente noncuranza mentre sappiamo tutti quanto sia non facile farlo; e' una condizione vocale virtuosa che s'acquisice dopo lungo rodaggio mentre nel Piscopo pare un fatto naturale. Se questo giovane non fara' azzardi l'attendono grandi soddisfazioni.

Roberto Busani
Interviste Articoli e Recensioni 2009
"TOSCA a Soragna"
7 Ottobre 2009




Letteralmente entusiasmante il duetto “cheti cheti immantinente” interpretato dal Bs Azzolini e dal Br brillante Daniele Piscopo: Tra poche righe non sarà del tutto agevole parlare del Br Piscopo perchè in larga misura per lui, che ha soltanto 23 anni, valgono le stesse considerazioni fatte per il suddetto Azzolini!... . L'altro grosso calibro vocale della bella serata al Ruggeri di Guastalla è stato il baritono Daniele Piscopo che attualmente rappresenta la più interessante promessa del teatro d'opera degli ultimi anni da me ascoltato. Anche questo ragazzo è una cornucopia di promesse e su lui grava il peso di mantenerle negli anni futuri. Piscopo è persona dotata di grande intelligenza artistica e so che di lui s'occupa il Maestro Coviello pertanto la certezza che sia in ottime mani non manca! La voce del Piscopo scorre morbida brillante e fluida nei vari registri dove realizza con intensa efficacia nel medio e nell'acuto. Soltanto nell'esecuzione dell'aria di Belcore “come Paride vezzoso” il Piscopo ha palesato un paio di note nel grave che vanno “assestate” ed alle quali occorre dare rotondità e spessore affinché trovino la corretta omogeneità nell'emissione che scivola con facilità . La mia impressione è che, essendo l'appoggio nel medio e nell'acuto e nelle prime note del grave accertato e sicuro, quando scende perda in parte la corretta posizione delle corde però la mia è soltanto un azzardo d'ipotesi stando che non sono medico e neppure insegno pertanto non sono certo della diagnosi e comunque non conosco la cura! Il peccato in se è veniale e il Piscopo ha tutto il tempo e sicuramente i mezzi per porvi rimedio. Con l'aria di Taddeo da Italiana in Algeri Piscopo ha fatto opera di cesello. Questo giovane usa la voce così come il pittore usa il pennello e trae con efficace espressività da una oltremodo ricca tavolozza di tinte appropriate e ben dosate. Chissà che ci attende quando studierà il ruolo di Don Bartolo!!!! Fraseggia con giusti accenti, lega, alleggerisce, sfuma e quando e' il momento scala il pentagramma con apparente facilità e, poichè non e' per nulla semplice farlo, dimostra una maturità ed un bagaglio tecnico di prim’ordine! E' un autentica soddisfazione ascoltarlo mentre agisce sul palcoscenico per il nostro piacere!

Roberto Busani
Interviste Articoli e Recensioni 2009
CONCERTO al TEATRO RUGGERI di GUASTALLA
28 Novembre 2009



Daniele Piscopo, è un baritono brillante dall’esaltante slargo del suono, dalla timbratura “alla Juan Pons”, dal mordente del sillabato rapidissimo. In più è un vero animale da palcoscenico, di contagiante simpatia. Qualche fissità nei centri estremi è imputabile ai difficili brani scelti dal repertorio buffo che, richiedendo infallibilità tecnica e puntualità “svizzera”, non perdonano un baritono volenteroso e dottissimo ma ancora, tecnicamente, in fieri.
Gustoso nel “Gran peso sulla testa” dal Taddeo dell’Italiana in Algeri, intelligente e ferrato sulla balbuzie del Tartaglia nelle Maschere di Mascagni (eseguita come bis), addirittura cattivo nella difesa della moglie Fiorilla, il suo Geronio (altro che rincitrullito!) nel duetto
“D’un bell’uso di Turchia”, dove rivaleggia col machismo arrogante del Selim di Moya. Bravo davvero!
Lo attendono, in sede didattica, l’approccio col cantabile che permetterà, a mio avviso, di arrotondare nota per nota dando definizione ad uno strumento così importante.

Pino di Luino
E le voci non ci sarebbero più?
“Due baritoni allo specchio in due teatri allo specchio”
Teatro Lirico di Cannobio
19 dicembre 2009







 
 
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